i nuovi test delle procedure antievasione; Conti correnti al via.

Effettivamente l’attività di controllo riveste il carattere della fondamentale importanza per contrastare il fastidioso fenomeno della evasione fiscale, il quale si pone come vero e proprio freno dell’economia e motore di diffuso malumore ed insoddisfazione degli imprenditori.

Si rammenta che gli appartenenti agli Ordini Professionali sono onerati ad identificare i clienti e segnalare operazioni ed effettivo beneficiario della prestazione, attraverso il DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2017, n. 90. per l’Attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e attuazione del regolamento (UE) n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006.

Tutti quindi siamo in prima linea contro l’evasione fiscale.

Va accolta quindi favorevolmente anche la sperimentazione della procedura di analisi del rischio di evasione per le società di persone e le società di capitali basata sull’utilizzo delle informazioni comunicate dagli operatori finanziari all’Archivio dei rapporti finanziari e degli altri elementi presenti in Anagrafe tributaria.

La nuova tecnica messa a punto se pur a carattere sperimentale dall’Amministrazione finanziaria ha individuato le società per le quali, pur risultando sui conti correnti movimenti sopratutto se in accredito, secondo le informazioni comunicate all’Archivio dei rapporti finanziari, è stata omessa la presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette ed ai fini IVA per l’anno 2016 o, nel caso sia stata presentata non sono stati in essa indicati dati contabili significativi.

In estrema sintesi la Divisione Contribuenti ricevuti i dati dalle Banche trasmette alle Direzioni regionali e alle Direzioni provinciali l’elenco delle posizioni di competenza, individuate ai sensi dell’articolo 11, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201. tramite un applicativo informatico.
Per ogni posizione segnalata, è comunicata l’informazione sulla numerosità dei conti correnti e sul totale aggregato dei saldi e dei movimenti dei rapporti finanziari, nonché gli ulteriori elementi significativi presenti in Anagrafe tributaria.
Le Direzioni provinciali valutano le posizioni comunicate ai fini dell’ordinaria attività di controllo e comunicano gli esiti delle attività svolte mediante la compilazione di una scheda di feedback, resa disponibile attraverso un apposito applicativo informatico.

Così prevede il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate approvato lo scorso 31 agosto (ancora a firma di Ernesto Maria Ruffini), che dà attuazione al comma 4 dell’art. 11 D.L. 201/2011 il quale dispone che le informazioni comunicate all’Archivio dei rapporti finanziari siano utilizzate dall’Agenzia delle Entrate per le analisi del rischio di evasione.

Essere seguiti da uno staff poco professionale o poco attento rende le imprese estremamente vulnerabili alle incursioni fiscali. il nostro studio rende gratuitamente qualsiasi forma di consulenza finalizzata alla anti evasione fiscale, alla difesa delle imprese ed al contenzioso.

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