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Comprare immobili nel Metaverso: valori e tendenze


Dopo aver visto quali sono i mondi del Metaverso, che attualmente si concretano ad esempio, nel gioco, la medicina, le cripto valute in blockchain.
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Categories : Metaverso , Multiverso , Tributarista

Dopo aver visto quali sono i mondi del Metaverso, che attualmente si concretano ad esempio, nel gioco, la medicina, le cripto valute in blockchain. Non possiamo non parlare degli azzardi disperati dei vip e mecenati che non sanno davvero come impiegare le proprie disponibilità, sino a quello che a noi “comuni mortali” potrebbe sembrare un ulteriore spreco di danaro. Spreco si, ma fino a quando qualcuno vende ci sarà sempre qualcun altro che lo farà arricchire.

Comprare una casa oppure un terreno nel Metaverso sta diventando una delle attività principali nella nuova dimensione digitale resa celebre dopo il cambio di nome di Facebook in Meta, nell’autunno 2021. La costruzione, acquisto, vendita o affitto un immobile è infatti un elemento fondamentale per poter svolgere praticamente qualsiasi attività, dal semplice avere un posto in cui stare all’avvio di attività commerciali, come i negozi.

Indice degli argomenti

Comprare casa nel Metaverso, ma che cos’è il Metaverso?

Può stupire, ma il termine “Metaverso” (Metaverse in inglese) non è nuovo, anzi: esiste da esattamente trent’anni. È stato utilizzato per la prima volta nel 1992 dallo scrittore americano Neal Stephenson nel suo libro Snow Crash, lo scrittore diventa il profeta indiscusso di un futuro che è già presente. Termini come Metaverso e avatar non sono più prerogativa dei cultori di fantascienza, ma entrano a far parte di un linguaggio che oggi è condiviso da milioni di “naviganti” in rete e utenti di Second Life.

Tra di essi, tanti si sentiranno simili a Hiro Protagonist, il personaggio principale del romanzo, fattorino per Cosa Nostra Pizza nella Realtà e principe del katana nel Metaverso.

Come lui, se la Realtà lascia poco spazio alla speranza e all’individualità, molti potrebbero scegliere di vivere nel Metaverso, un universo generato al computer dove la libertà è limitata dalla sola immaginazione.

Ma anche nel Metaverso tutto può accadere e, come in un vero e proprio thriller, ecco che Snow Crash, un virus letale colpisce la mente degli hacker, si diffonde con la rapidità di un contagio virtuale.

In un paese che è divenuto un allucinato mosaico di macerie, scorie industriali, periferie post atomiche e paesaggi chimici, e in uno scenario dominato da multinazionali anarco-capitalistiche ed enclave in franchising che sostituiscono i governi nazionali ormai collassati, si snoda uno dei romanzi indubbiamente più evocativi degli ultimi anni, un vero e proprio tecno-giallo dell’età dell’informazione.

Oggi il concetto di Metaverso non è poi molto diverso. Si tratta infatti di universi virtuali, in tre dimensioni, esplorabili grazie all’uso di avatar che rappresentano gli utenti reali.

Proprio come nel mondo “analogico”, anche nel Metaverso è possibile interagire con gli altri personaggi, fare viaggi, comprare oggetti e costruire, vendere o affittare spazi immobiliari in cui vivere o avviare attività commerciali.

Sebbene quindi abbia le sue radici nello scorso millennio, il concetto di “Metaverso” è entrato nell’uso comune solo di recente, quando a ottobre 2021 Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e tra gli uomini più ricchi del mondo, ha annunciato la nascita di Meta quale compagnia-ombrello di tutte le attività di Facebook in campo tecnologico, rivelando poi l’intenzione di investire sempre di più sulla creazione del suo Metaverso.

Nelle parole di Zuckerberg, questo dovrebbe essere “un ibrido delle esperienze online oggi disponibili, che si può estendere nelle tre dimensioni per proiettarsi nel mondo fisico”.

Le piattaforme per entrare nel metaverso

Prima di vedere come funziona nel dettaglio la compravendita immobiliare nel mondo virtuale dei Metaversi, vediamo brevemente quali sono le principali piattaforme oggi disponibili.

Oltre a quello di Facebook/Meta, che come abbiamo visto è ancora in fase di costruzione, oggi esistono infatti altri mondi virtuali già attivi e accessibili dagli utenti.

Il primo vero e proprio “Metaverso” reso disponibile agli utenti è stato Second Life, lanciato nel 2003 dalla società americana Linden Lab.

Mentre esplorano il mondo virtuale di Second Life gli utenti possono, tra le altre cose, comunicare e socializzare, partecipare ad attività, creare e scambiare beni.

Second Life è presto diventato un fenomeno virale, al punto che diversi brand vi hanno insediato le loro sedi virtuali, mentre alcuni Stati hanno addirittura costituito delle vere e proprie ambasciate.

Second Life è ancora attivo, ma oggi i due Metaversi più popolari sono Sandbox e il più recente Decentraland, entrambi basati sulla tecnologia blockchain.

Il primo, Sandbox, è stato lanciato a San Francisco nel 2012 come un videogioco, e si è poi evoluto in un Metaverso vero e proprio.

Questo è costituito da tre elementi principali.

Il primo è Voxel Editor, una funzione che permette agli utenti di creare elementi grafici virtuali in tre dimensioni, come i propri avatar, ma anche animali, veicoli o oggetti di vario tipo.

Il secondo pilastro è il Marketplace, tramite il quale gli utenti possono mettere in vendita le proprie creazioni sotto forma di NFT;

Infine il Game Maker, che permette di creare videogiochi in 3D senza necessità di scrivere lunghe stringhe di codice.

Ad oggi la società di Sandbox ha raccolto investimenti per un totale di circa 95 milioni di dollari.

Decentraland invece è stato lanciato nel 2020.

È un mondo virtuale in cui gli utenti possono costruire, possedere e monetizzare la propria esperienza di gioco.

Tutto è basato sul concetto di Meta-LAND, i singoli lotti di terreno che gli utenti possono acquistare per poi costruirvi la propria abitazione o qualsiasi altro tipo di edificio.

Come Sandbox, anche Decentraland offre un Marketplace virtuale e un “Builder’, una sorta di progettatore di immobili virtuale.

Altri due Metaversi che si stanno facendo notare sono Cryptovoxel, attivo dal 2008, e Somnium Space, nato invece nel 2017.

Metaverso e real estate

Da quando Facebook ha cambiato nome in Meta e lanciato il suo progetto di Metaverso, i prezzi dei terreni sulle piattaforme già esistenti sono saliti del 500%,, nel 2021 le transazioni hanno superato il valore complessivo di 500 milioni di dollari, una cifra che secondo gli esperti potrebbe addirittura raddoppiare quest’anno, per sfondare il meta muro del miliardo di dollari.

Il settore è estremamente promettente anche se guardiamo alle proiezioni sul lungo periodo. Una ricerca di Brand Essence Market Research, società di consulenza specializzata in analisi di mercato, ha stimato con prudenza, che il mercato immobiliare dei Metaversi crescerà del 31,2% tra il 2022 e il 2028.

Secondo molti, questo è il momento migliore per investire nel settore del Meta real estate.

Grazie all rassicurante tasso di crescita, infatti, il fenomeno diventerà sempre più conosciuto.

L’aumento della domanda per i lotti di terra disponibili nei mondi virtuali – specialmente quelli più prestigiosi, situati nei centri nevralgici delle città digitali – farà quindi necessariamente lievitare i prezzi.

Parlando con il New York Times lo scorso novembre, Michael Gord – tra i fondatori della Metaverse Group, un’agenzia immobiliare specializzata nei mondi virtuali – ha detto che investire oggi nel Metaverso è “come arrivare a New York quando era tutta campagna, e tu avevi la possibilità di acquistare un pezzo di Whall Street.

Oggi queste proprietà sono fuori dal mercato, non hanno prezzo. Lo stesso succederà con quelle nel Metaverso”.

Come comprare casa nel metaverso

Il funzionamento del mercato immobiliare nel Metaverso è basato sui parcel, gli appezzamenti o lotti di terra messi a disposizione da ogni piattaforma.

Gli utenti possono quindi comprare un appezzamento per poi costruirvi un immobile.

Proprio come nel mondo reale, le operazioni di compravendita possono essere gestite da veri e propri agenti o broker immobiliari che operano nel Metaverso: secondo Cnbc, attualmente circa 12 compagnie a livello globale stanno operando come agenti immobiliari nel Metaverso, ma il numero è in continua crescita.

Un esempio tra tutti è MyLand, la quale sul suo sito si auto definisce “la prima compagnia al mondo per il settore immobiliare virtuale”.

A febbraio 2022 i quattro principali metaversi – Sandbox, Decentraland, Cryptovoxel e Somnium – gestivano in totale circa 270 mila lotti di terra di diverse dimensioni.

Il 62% – circa 166 mila – sono nelle mani di Sandbox, che quindi domina il mercato.

Lo scorso dicembre questi appezzamenti, di 96×96 metri, venivano venduti all’equivalente di 12,700 dollari l’uno.

Dencentraland ha invece 91 mila lotti da da 16x16mt, venduti a più di 14 mila dollari l’uno.

Gli acquisiti sono siglati tramite smart contracts, contratti intelligenti che sfruttano la blockchain per definire transazioni non modificabili ed estremamente sofisticate (per esempio, certe clausole vengono abilitate soltanto quando si verificano determinati eventi).

Come accennato, nel metaverso non si svolgono con le valute tradizionali.

Il sistema è infatti legato alla blockchain, e per vendere e comprare ovviamente si usano “criptovalute“.

Il ruolo delle criptovalute

Sanbox, Decentraland e Somnium sono dotati di proprie criptovalute, note rispettivamente con i nomi di SAND, MANA e CUBE.

Tutte sono legate alla blockchain Ethereum, la cui criptovaluta, ETH, è utilizzata anche da Cryptovoxel. Per operare nel Metaverso, quindi, è necessario possedere l’ormai noto crypto wallet, il proprio portafoglio virtuale che capace di raccogliere le criptovalute.

Oggi ottenerle è relativamente semplice, diverse applicazioni tra cui, di recente, anche PayPal e Venmo permettono di scambiare dollari o euro con cripto currencies e gestirne tutte le operazioni collegate.

Il valore delle valute virtuali cambia continuamente, ma al 12 aprile 2022 un ETH corrispondeva all’incirca a 2.772 dollari americani.

Perchè comprare proprietà immobiliari nel Metaverso

Il mercato immobiliare del Metaverso è entrato in un vortice di forte crescita, ma allo stesso tempo mantiene alto anche il potenziale di espansione per il futuro. Il momento sembra quindi essere propizio per investire nel settore.

Sono due le ragioni principali per le quali generalmente si decide di acquistare un immobile in questi mondi virtuali. In primo luogo, il possedere una propria abitazione permette all’utente di avere una sorta di “vetrina” nel Metaverso scelto, quindi un luogo in cui è possibile mettere in mostra vari altri oggetti acquistati, ma anche semplicemente invitare amici – o, almeno, i loro avatar – e organizzare attività di socializzazione.

La seconda ragione, invece, si appoggia a una mentalità economica: molti infatti comprano un appezzamento di terra nel Metaverso per costruirci attività commerciali, come negozi o gallerie d’arte, in modo da generare poi un profitto.

In altri casi è possibile costruire immobili da mettere in vendita o in affitto, sia ad altri utenti privati che a compagnie interessate ad avere uno spazio virtuale.

Gli investimenti immobiliari più alti sul metaverso (finora)

Abbiamo visto che negli ultimi anni il Metaverso ha attratto investimenti per milioni di dollari.

A novembre 2021, per esempio, il fondo Republic Realm ha acquistato una terra nel mondo virtuale di Sandbox per 4,3 milioni di dollari.

Al momento si tratta ancora dell’operazione più costosa mai conclusa in un Metaverso, ma il record potrebbe presto essere superato.

La torre da 2,5 milioni di dollari costruita dalla società di investimenti Tokens.com, rimane per ora al secondo posto della classifica.

Lo scorso novembre un lotto di terra sulla piattaforma Metaverso di Axie Infinity è invece stato venduto per 2,3 milioni di dollari.

Il prezzo è parzialmente dovuto alla tipologia dell’appezzamento in questione, parte della categoria Genesis, considerata estremamente rara: ne esistono infatti solo 220 esemplari in tutto il mondo di Axie Infinty.

A giugno 2021, Republic Realm ha acquistato su Decentraland un terreno per più di un milione di dollari.

Questo era composto da 259 parcel, i singoli lotti, e copre una superficie virtuale che corrisponde a circa 66 mila metri quadri.

Oltre a questi investimenti milionari, diversi terreni sono stati venduti per cifre da capogiro, che partono dai 900 mila dollari.

Con il proliferare degli edifici virtuali nei vari Metaversi, si sta facendo spazio anche una professione nuova, o almeno, rivisitata: l’architetto per spazi completamente digitali.

Il business dell’architettura digitale

Come spiegato dalla rivista Domus, infatti, negli ultimi mesi è in forte crescita la richiesta di figure professionali specializzate in questo settore, e stanno quindi nascendo compagnie completamente dedicate alla progettazione di ambienti da costruire nei mondi virtuali.

Tra queste ci sono Polygonal Mind e Voxel Architects, che spesso lavorano con clienti di primo piano come la casa d’aste Sotheby’s o, appunto, il rapper Snoop Dog.

Progettare un edificio per il Metaverso elimina molte limitazioni tipicamente imposte dal mondo reale: non esistono veri e propri standard di sicurezza da rispettare o lunghi cantieri da gestire, e gli architetti sono quindi liberi di creare e sperimentare.

Allo stesso tempo, però, Domus fa notare che la maggior parte dei progetti finora realizzati riflette la struttura tradizionale degli immobili del mondo reale: un’occasione sprecata, secondo alcuni, per creare qualcosa di veramente unico e approfittare pienamente delle possibilità offerte dal sistema virtuale.

L’articolo, firmato da Andrea Daniele Signorelli, sottolinea anche il carattere prettamente comunitario della maggior parte degli spazi costruiti nel metaverso: perché mai, infatti, un utente dovrebbe voler utilizzare il mondo digitale per stare in solitudine? Generalmente, l’utilizzo degli spazi è legato alle dimensioni della socialità, e anche gli ambienti quindi devono essere pensati in un’ottica di condivisione.

Investimenti immobiliari sul Metaverso, i rischi

Investire nell’ambito real estate del Metaverso può essere una grande opportunità, ma la decisione non va presa con eccessiva leggerezza. I mondi virtuali, infatti, possono anche nascondere alcuni rischi.

Un primo elemento da tenere in conto è la mancanza generale di regolamentazioni.

Se infatti come abbiamo visto esistono compagnie innovative che lavorano come veri e propri agenti immobiliari nel Metaverso, queste al momento non sono sottoposte a tutta la serie di norme che regolano il mondo immobiliare “reale”, e così gli utenti alle prime armi sono esposti alle truffe.

D’altra parte, la necessità di sviluppare un quadro legale e normativo pensato appositamente per la compravendita immobiliare nei mondi virtuali è oggi al centro del dibattito internazionale.

Un secondo elemento da considerare è legato ai metodi di pagamenti utilizzati nel Metaverso, le criptovalute, che per loro natura sono molto volatili.

Il valore delle criptovalute cambia continuamente, se in alcuni momenti può sembrare estremamente alto, non è da escludere che possa scendere vertiginosamente poco dopo.

Un terzo elemento particolarmente discusso sta nell’estensione dei Metaversi, i quali essendo mondi digitali sono potenzialmente infiniti.

Come sempre, l’ampia disponibilità di un bene – in questo caso, i terreni – ne fa diminuire il valore e l’interesse, mentre la sua scarsità crea valore.

Anche per questo le principali piattaforme si stanno adoperando per creare l’illusione di un mondo finito, riducendo il numero di lotti disponibili per la vendita, con l’obiettivo di giustificare un aumento del prezzo e attribuire loro un senso di unicità.

Infine, sebbene il mondo del real estate virtuale si trova oggi in un momento di forte espansione, non è detto che questo non possa rivelarsi essere la prossima “bolla” del mercato. Come ha spiegato anche il New York Times, “gli investimenti nel mondo immobiliare virtuale sono fortemente speculativi, e nessuno sa con certezza se questo è destinato a essere il prossimo grande successo o la prossima grande bolla”.

Le aziende entrano (e vendono) nel Metaverso

Il Metaverso sta infatti attirando l’attenzione non solo dei privati ma anche delle principali compagnie del mondo reale.

Un esempio è il mondo della moda: molte aziende – da Gucci a Balenciaga, passando per Tommy Hilfiger e Dolce & Gabbana – hanno iniziato a vendere prodotti esclusivi nel Metaverso, in molti casi sotto forma di NFT, quindi atti di proprietà per beni virtuali.

Anche le banche stanno iniziando a farsi spazio nel Metaverso, a partire dal colosso americano JP Morgan, che lo scorso febbraio ha aperto la prima sede virtuale nel Metaverso di Decentraland.

Secondo la società, nel prossimo futuro “il Metaverso si infiltrerà in ogni settore, creerà opportunità di profitto per più di un trilione all’anno”.

Le compagnie più innovative non hanno intenzione di farsi scappare l’opportunità.

Lo scorso febbraio per esempio la società d’investimento canadese Tokens.com, specializzata in attività legate al Metaverso, agli NFT e alle criptovalute, ha inaugurato la propria sede centrale nel Fashion District del Metaverso di Sandbox, costruendo una torre che offre l’equivalente di 28 mila piedi quadrati di spazio.

L’azienda ha intenzione di generare profitti tramite due fonti principali: i cartelloni pubblicitari che verranno affissi alla torre e l’affitto dello spazio, che sarà dedicato a uffici ed eventi. Intanto, l’acquisto del terreno è costato a Tokens.com 2,5 milioni di dollari.

Gli investimenti immobiliari nel Metaverso dei vip, da Snoop Dogg a Paris Hilton

Tra i volti più noti che hanno investito nel mercato immobiliare del Metaverso c’è l’americano Snoop Dogg, che ha costruito un’enorme villa virtuale sulla piattaforma Sandbox, da destinare alla organizzazione di eventi esclusivi ed esposizioni artistiche.

Il rapper ha anche creato una serie limitata di 10 mila avatar unici e personalizzati, venduti come NFT e presto andati sold-out.

A dicembre, un utente ha speso 450 mila dollari per acquistare un appezzamento di terra nei pressi della casa di Snoop Dogg e diventare quindi il vicino virtuale, del Snoop Dogg Enters The Sandbox Metaverse.

Paris Hilton ha invece costruito la sua isola privata su Roblox, l’altra piattaforma che permette di creare e gestire un mondo virtuale.

I visitatori della proprietà, che si chiama “Paris World”, possono esplorare ancora una volta delle repliche digitali della villa di Hilton a Beverly Hills, passeggiare lungo un viale digitale che si ispira alla festa lanciata con il marito Carter Reum a Santa Monica, e anche girare a bordo di una macchina sportiva o di uno yacht.

Anche la modella di Victoria’s Secret Sara Sampaio ha acquistato un’isola privata virtuale sulla piattaforma Sandbox.

Il prezzo? 25 Ethereum, che corrispondevano a più di 71 mila dollari.

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