Trasporto e rifornimento … consigli e normativa. Quante volte ci siamo ridotti con poco od addirittura senza, il carburante ?

Quante volte ci siamo ridotti con poco od addirittura senza il carburante

Ciò dipende in gran misura sul costo dei carburanti che ormai grazie ai governi che si susseguono è fuori controllo.

Anche l’incomodo di andare al distributore, caricare il carburate in una o più taniche. Per trasportarlo fino alla barca stando bene attenti alle perdite che lasciano ricordi indelebili in macchina.

Nel momento del rifornimento, quando il gasolio dalla tanica esce verso il foro di imbarco, il mare od il vento cominciano la loro opera distorsiva.

La quale come ben sappiamo, complica anche le attività più semplici. Il movimento della barca rende scoordinato il travaso la circostanza può manifestare il duplice dispiacere:

  • per il mare in cui si sversa ormai non si può tollerare neanche una goccia,
  • per la coperta, le cime di ormeggio, il legno della falchetta, eventualmente la tappezzeria della nostra preziosa barca.

È quindi consigliabile un po’ di cautela che assecondi i movimenti della barca, una erogazione del carburante più lenta, possono risolvere.

Ma!

Per eliminare la possibilità che il carburante impregni il teck la murata i rivestimenti oppure ristagni più del dovuto sulla coperta. Ogni volta che provvediamo al rifornimento in barca possiamo spargere acqua.

Naturalmente, prima di aprire il tappo del serbatoio tutta la zona interessata al rifornimento, sarà irrorata da abbondante acqua dolce.

In questo modo il carburante che dovesse liberarsi senza controllo “scivolerebbe” sullo strato di acqua. Riducendo al minimo il contatto con le parti della barca da proteggere.

Un utile riferimento normativo

Per il trasporto, massimo 60 litri e taniche omologate, solo brevi tragitti massimo 3 km. Salvi i casi eccezionali verificati ed a discrezione dalle forze dell’ordine di volta in volta.
È consentito trasportare carburanti in auto, ma con un limite massimo di 60 litri per poco tempo ed in taniche sigillate, idonee allo scopo.

A stabilire questi limiti non è l’articolo 168 del Codice della strada, bensì l’accordo internazionale “ADR” siglato a Ginevra il 30 settembre 1957.

L’“European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road”.

Riguarda l’Accordo europeo per il trasporto internazionale su strada di merci pericolose, ratificato in Italia con la Legge 12 agosto 1962, n. 1839, e successive modificazioni e integrazioni.

Proprio l’ADR stabilisce un regime di esenzione totale (ADR 1.1.3.1) per i trasporti di merci pericolose come i carburanti effettuate da privati.

Quando dette merci siano confezionate per la vendita al dettaglio o “destinate all’uso personale, domestico, ricreativo o sportivo”.

Più difficile è individuare con esattezza la multa per chi sgarra, infatti per il colpevole di trasporto eccessivo, errato o rischioso, dipende da quanto sgarra.

La materia sanzionatoria è regolamentata anche dalla Circolare del Ministero dell’interno 7 ottobre 2003 n.300/A/1/44237/108/1.

La quale chiarisce definitivamente che il trasporto di combustibili nei limiti e con le modalità sopra descritte non comporta:

.a) violazione dei commi 8 e 9 dell’art. 168 del Codice della strada 

.b) La decurtazione dei 10 punti patente previsti per i trasgressori.

Un po’ più difficile è stabilire quali siano i “contenitori portatili” adatti al trasporto. Della benzina, del gasolio, o altri infiammabili.

Considerato che le norme parlano di “taniche omologate” senza specificare il materiale e neanche indicare alcuna forma o modalità di costruzione.

Le taniche possono essere in metallo oppure in plastica. Purché abbiano l’omologazione “CE” con la data di fabbricazione ed il marchio “UN” con impresso il relativo codice di omologazione.

Non disdegnare la tanica con tappo e retina antifiamma, il blocco della chiusura e l’apposito beccuccio travasatore.

TRASPORTO E RIFORNIMENTO … CONSIGLI E NORMATIVA. QUANTE VOLTE CI SIAMO RIDOTTI CON POCO OD ADDIRITTURA SENZA IL CARBURANTE.

Ultime raccomandazioni dettate più dal buon senso che da normative specifiche.

Il riempimento della tanica non deve mai arrivare oltre 2 3 cm dall’orlo. Evitare taniche oltre i 20 o 25 lt che equivalgono a circa 20 25 chili di peso.

I quali con una barca in movimento ed il tempo in sospensione per il travaso. Impegnano la muscolatura aumentando il peso tanica dal 30 al 50%.

Il carburante non deve mai attingere l’esterno della tanica, la pistola della pompa del benzinaio può provocare crepe intorno la saldatura del tappo quindi.

Non deve deformare il collo di chiusura della tanica.

Una volta giunte sul posto del travaso le taniche vanno svuotate rapidamente per evitare lo stoccaggio di sostanze infiammabili.

Attività sottoposta a severe norme della sicurezza e di prevenzione antinfortunistica.

Vogliamo così contribuire alla soluzione di qualche dubbio che ci assale casomai nel traffico cittadino con la macchina piena di taniche che sfocia nel …

Costante ed unico pensiero; “Speriamo che non mi ferma nessuno“.